Dialogo intergenerazionale

Un’azienda familiare su cinque nel prossimo quinquennio dovrà affrontare il tema del passaggio generazionale posto che quasi un quarto dei titolari oggi ha più di 70 anni

Si tratta di un tema delicato che riguarda non solo trasferimenti di quote e cariche, ma soprattutto di un patrimonio di competenze aziendali; non affrontarlo con gli strumenti adatti potrebbe mettere in difficoltà la continuità aziendale. Strumenti di analisi e di controllo, definizione di un quadro di regole condivise e un coinvolgimento di  attori terzi, in un contesto di digitalizzazione in cui mai come prima d’oggi le generazioni usano un linguaggio diverso, possono consentire a padri e figli di tornare a parlare la stessa lingua per un confronto efficace. La continuità aziendale tuttavia non deve essere subordinata all’interesse familiare e personale; un buon passaggio generazionale non è solo quello in cui il figlio subentra al padre nel ruolo di imprenditore ma anche quello in cui l’erede fa un passo indietro e con intelligenza delega chi reputa più “efficace” nella gestione ordinaria dell’azienda. Del resto se oggi possiamo parlare del gruppo FCA quale membro a pieno titolo del “G8 dell’automobile”, è merito della famiglia Agnelli di aver scelto e sostenuto Marchionne. Che la continuità aziendale la si realizzi con il passaggio da padre a figlio o con la delega ad un manager o ad un giovane imprenditore, il passaggio potrà avvenire senza traumi ed efficacemente solo se l’azienda dispone di strumenti di analisi e controllo, di regole e di attori con specifici ruoli per realizzare nuove strategie; da questo punto di vista troppe aziende sono ancora indietro e non solo il timone resta una prerogativa del padre ma anche le mappe e le rotte, fino anche alla gestione della stiva e all’arruolamento dei marinai. Il nostro compito è favorire una responsabile presa di coscienza da parte della generazione uscente della necessità di defilarsi progressivamente a beneficio di una efficace convivenza prima e prosecuzione dopo della generazione subentrante predisponendo i migliori strumenti che consentano alle due generazioni di dialogare in modo costruttivo.

“Dobbiamo avere il coraggio di lasciarci alle spalle i vecchi schemi se vogliamo vedere nuovi orizzonti”

Sergio Marchionne